Che cos’è il metallo, origini, caratteristiche e impieghi

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21 Marzo 2021

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gianfranco

L’intera storia della civilizzazione dell’umanità è indissolubilmente legata alla lavorazione del metallo. Si perdono nei meandri più remoti della storia, infatti, le occasioni in cui l’uomo per la prima volta si è trovato nella necessità di plasmare a proprio piacimento un determinato materiale per renderlo idoneo ai propri desideri.
La verità è che l’uomo, sin da quando muoveva i primi passi sul pianeta, ha sempre sfruttato le risorse che riusciva a trovare per cercare di sopravvivere e per soddisfare i propri bisogni quotidiani, ma fu solo grazie al potere dei metalli che riuscì a divenire la creatura dominante.

Che cos’è il metallo?

Se dal punto di vista chimico con il termine metallo s’indica un determinato elemento che presenta una struttura atomica reticolare con prevalenza di ioni positivi, è certamente l’aspetto fisico quello di più immediata comprensione ed esperibilità.
Fisicamente parlando, difatti, i metalli non sono altro che un gruppo ben variegato di elementi che condividono determinate caratteristiche: lucentezza e brillantezza come peculiarità più evidenti, a cui si aggiungono una natura solida, l’opacità e un’estrema suscettibilità alla malleabilità e duttilità.

Origini

Parlare delle origini del metallo significa inevitabilmente tornare indietro nel tempo, in un’epoca risalente addirittura a 8.000 anni fa.
Fu allora infatti che gli uomini per la prima volta impararono a fondere il rame, uno dei 5 metalli più comuni nella crosta terrestre insieme a piombo, ferro, stagno e alluminio, e diedero inizio a quella che sarà poi conosciuta come età dei metalli.
Se inizialmente, com’è logico pensare, i metodi di lavorazione erano decisamente artigianali e consistenti in forni di fortuna con una fiamma tenuta perennemente e manualmente accesa, successivamente la specializzazione della manualità comportò anche una diversificazione del lavoro.
Fu proprio il rame in fatti a fornire per primo la chiave che poterò poi gli uomini alla creazione di nuove leghe e nuovi materiali. Successivamente nel corso dei secoli si passerà alla lavorazione di piombo e ferro, materiali già ampiamente conosciuti ma che richiedevano determinate innovazioni tecnologiche per poter essere lavorati con perizia, metodologie che cominciarono ad affacciarsi circa 3.000 anni fa.

Caratteristiche

Se come detto i metalli sono muniti di determinate peculiarità come lucentezza, opacità, malleabilità e duttilità, è altresì vero che presentano proprietà ben specifiche le quali coadiuvano a individuarne la natura e di conseguenza concorrono a esplicitarne gli utilizzi
Le proprietà accessorie sono:
· Stato: i metalli generalmente a temperatura ambiente assumono una forma solida, l’unica eccezione è rappresentata dal mercurio che invece è liquido.
· Estrema malleabilità: ovvero la possibilità di trasformazione del materiale in sottili fogli ad ampia metratura.
· Estrema duttilità: ovvero la possibilità di trasformazione del materiale in sottili fili.
· Durezza: come natura generale i metalli sono forniti di una particolare durezza, eccezion fatta per sodio e potassio.
· Conduzione: i metalli sono buoni conduttori di elettricità in virtù della loro struttura atomica reticolare, i cattivi conduttori sono poco più di una manciata di elementi comprendenti mercurio e ferro.
· Punti di fusione: i metalli presentano dei punti di fusione ed ebollizione particolarmente elevati.

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